Stoppino in legno: perché scoppietta, come accenderlo e quanto tagliarlo
Lo stoppino in legno scoppietta piano, come un piccolo camino, ma ha le sue abitudini: ci mette qualche secondo ad accendersi, va tagliato con le dita e a volte fa una fiamma bassa. Ti spiego perché succede e come usarlo bene, così la candela dura e profuma come deve.
di Martina, Viggiù
«Scoppietta piano, come un piccolo camino.» È la frase che dico più spesso quando qualcuno accende per la prima volta una delle mie candele. Tutte le mie candele in vasetto, in cera di soia, hanno lo stoppino in legno al posto del classico filo di cotone, e lo uso proprio per quel suono.
Però lo stoppino in legno ha le sue abitudini, e chi non le conosce la prima volta pensa che la candela sia difettosa: «non si accende», «fa una fiamma bassa», «si è spenta da sola». Non è difettosa, è legno. Qui ti spiego come funziona e come trattarlo, in cinque minuti di lettura.
Cos'è uno stoppino in legno
È una lamella sottile di legno, larga circa un centimetro, fissata a un piccolo supporto metallico sul fondo del vasetto. Non brucia da solo: come lo stoppino in cotone, funziona perché la cera liquida risale lungo le fibre del legno e alimenta la fiamma. Il legno è il «tubo», la cera è il carburante.
Gli stoppini che uso li compro da un fornitore che ne dichiara l'origine controllata: non è legno preso a caso.
Le sei candele della collezione (Pure Cotton, Una Mattina, Nebbia di Mezzanotte, Abbraccio d'Autunno, Vento del Nord e Happy Holidays) hanno tutte lo stoppino in legno. La piccola margherita Eternal Daisy, che faccio per bomboniere e segnaposto, e le tartine del Viaggio Olfattivo invece no: quello che leggi qui vale per le candele in vasetto.
Perché scoppietta
Il crepitio è la ragione per cui esiste questo tipo di stoppino. La spiegazione che danno i produttori di stoppini è semplice: il legno contiene umidità e piccoli residui naturali che, scaldandosi, si trasformano in gas e si espandono, facendo «saltare» le fibre attorno. È lo stesso principio della legna nel camino, in piccolo.
Due cose da sapere:
- Non scoppietta sempre uguale. A volte è un crepitio continuo, a volte quasi niente per qualche minuto. Dipende dalla lunghezza dello stoppino, dalla cera liquida attorno e dalla fragranza. Non è un difetto.
- È un suono, non un segnale. Se non scoppietta la candela sta bruciando lo stesso. Se invece la fiamma è alta e fuma, quello sì è un segnale: lo stoppino è troppo lungo (vedi sotto).
Come accenderlo la prima volta
Il legno ci mette qualche secondo in più del cotone a prendere fuoco. Fai così:
- Avvicina la fiamma dell'accendino alla base dello stoppino, vicino alla cera, non alla punta. Se accendi solo la punta, il legno può bruciare da solo e spegnersi prima di arrivare alla cera.
- Inclina un po' il vasetto e tieni la fiamma ferma per qualche secondo, lasciando che corra su tutta la larghezza della lamella.
- Non togliere l'accendino appena vedi una scintilla: aspetta che la fiamma sia stabile su tutto lo stoppino.
Un accendino lungo, di quelli da cucina, aiuta. I fiammiferi vanno bene ma spesso ne servono due.
La prima accensione conta più di tutte
La cera di soia ha memoria. La prima volta tieni la candela accesa finché tutta la superficie non è liquida, da un bordo all'altro: nel formato da 85 g serve circa mezz'ora, in quello da 180 g circa un'ora. Se la spegni prima, la cera ricorda quel cerchio piccolo e nelle accensioni successive scava un tunnel al centro, lasciando cera intatta sui lati.
Leggi anche: Modalità d'uso e avvertenze
A che lunghezza tagliarlo
Prima di ogni accensione, a cera fredda, togli la parte annerita in cima allo stoppino. Non servono forbici: basta pizzicarla con le dita o con un tagliaunghie, lasciando circa 3-5 millimetri di legno sopra la cera.
- Troppo lungo: fiamma alta che fuma, vetro che si annerisce, profumo che si «cuoce».
- Troppo corto: la cera liquida lo affoga e la fiamma si spegne.
Le guide dei produttori di stoppini dicono più o meno la stessa cosa: circa 3 millimetri, e via il legno carbonizzato della volta prima. Per le candele in generale Altroconsumo consiglia di tagliare lo stoppino a 6 millimetri: con il legno io sto un po' più corta, perché la lamella è larga e fa una fiamma più grande.
Se la fiamma è bassa o si spegne da sola
È la domanda che ricevo più spesso. Quasi sempre la causa è una di queste tre:
- Lo stoppino è troppo lungo o carbonizzato. Spegni, aspetta che la cera si raffreddi, togli la parte nera e riprova.
- C'è troppa cera liquida attorno. Succede se la candela è rimasta accesa a lungo o se lo stoppino è già corto. Spegni e lascia raffreddare. Se il problema si ripete, con la candela spenta e la cera ancora liquida, assorbi un po' di cera con un pezzo di carta da cucina, così lo stoppino torna a sporgere.
- C'è una corrente d'aria. Finestra aperta, ventilatore, termosifone acceso sotto: l'aria che si muove fa oscillare la fiamma, la candela fuma e si consuma storta. Spostala.
Stoppino in legno o in cotone: cosa cambia davvero
| Stoppino in legno | Stoppino in cotone | |
|---|---|---|
| Il suono | Scoppietta | Silenzioso |
| L'accensione | Vuole qualche secondo e il vasetto inclinato | Prende subito |
| La fiamma | Più larga e più bassa, meno «a goccia» | A goccia |
| Il taglio | Si spezza con le dita | Si taglia con le forbici |
| L'aspetto | Una lamella di legno in un vasetto di cera color panna è bella anche da spenta | Un filo |
In giro si legge anche che lo stoppino in legno «brucia più pulito» o «dura di più». Non ho dati per dirtelo: la durata di una candela dipende dal formato, dal vasetto e da come la usi, non dallo stoppino. Se ti interessa, ho scritto come far durare la tua candela.
«Candele WoodWick»: cosa sono e cosa sono le mie
Se hai cercato «candele WoodWick», stai cercando un marchio: WoodWick è un'azienda che ha reso famoso lo stoppino in legno, con candele prodotte in serie e vendute in tutto il mondo. Le mie candele non sono WoodWick. Sono candele artigianali in cera di soia con stoppino in legno, colate a mano una alla volta nel mio laboratorio a Viggiù, in provincia di Varese. Se ti piace quel crepitio e vuoi qualcosa fatto vicino a casa, da una persona con un nome, sei nel posto giusto.
Domande frequenti
Lo stoppino in legno si consuma prima della cera?
No. Se lo tagli a ogni accensione brucia insieme alla cera, fino in fondo. Quando resta circa un centimetro di cera sul fondo, la candela è finita: spegnila e non riaccenderla, perché la fiamma scalderebbe direttamente il vetro.
Perché la punta è nera?
È il legno carbonizzato della volta prima. È normale, e va tolto prima di riaccendere.
Posso riaccendere la candela tante volte?
Sì, è fatta per questo. L'unica regola: non più di quattro ore di fila, e ogni volta taglio dello stoppino e superficie liquida fino al bordo.
Lo stoppino in legno fa fumo?
Solo se è troppo lungo o c'è corrente. Con 3-5 millimetri e la candela ferma, la fiamma è pulita.
Come si spegne senza fumo?
Non soffiare: usa uno spegnicandela o appoggia sopra il coperchio. Senza ossigeno la fiamma si spegne subito e pulita. Mai acqua sulla cera calda.
Le mie candele con stoppino in legno
Le trovi tutte nella collezione candele artigianali in cera di soia, in due formati, 85 g e 180 g. Se non sai quale fragranza scegliere, con il box Viaggio Olfattivo le annusi a casa prima di decidere. Le ritiri su appuntamento a Viggiù oppure te le spedisco in tutta Italia: qui c'è il mio laboratorio in provincia di Varese.
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