Modalità d'uso e avvertenze

Una candela è una piccola fiamma accesa in casa tua. Le mie le faccio a mano, una alla volta, in cera di soia e con lo stoppino in legno: sono semplici da usare, ma hanno un paio di abitudini che vale la pena conoscere. Se le rispetti, la candela dura di più, profuma meglio e non ti dà pensieri.

PRIMA DI ACCENDERE
Togli il nastro, il cartellino e qualsiasi cosa di carta o tessuto dal vasetto. Appoggia la candela su una superficie piana e resistente al calore: il vetro si scalda parecchio, soprattutto nell'ultima parte. Un piattino, un sottopentola, una mattonella. Non direttamente su legno verniciato, tovaglie o plastica.

LA PRIMA ACCENSIONE: LA CERA DI SOIA HA MEMORIA
La prima volta conta più di tutte le altre. Tieni la candela accesa finché tutta la superficie non è liquida, da un bordo all'altro: nel formato piccolo servono circa una mezz'ora e in quello grande circa un'ora. Se la spegni prima, la cera «ricorda» quel cerchio piccolo e nelle accensioni successive scava un tunnel al centro, lasciando cera intatta sui lati e sprecando profumo. Se ti è già successo non è persa: la volta dopo lasciala accesa finché la pozza non torna al bordo.

LO STOPPINO IN LEGNO
È diverso da quello in cotone, in tre cose.
· Accendersi. Il legno ci mette qualche secondo: tieni la fiamma sullo stoppino, inclinando un po' la candela, finché non prende su tutta la larghezza. Non è difettoso, è legno.
· Il taglio. Prima di ogni accensione, a cera fredda, togli la parte annerita in cima: basta pizzicarla con le dita o con un tagliaunghie, lasciando circa 3-5 millimetri di legno sopra la cera. Troppo lungo fa una fiamma alta che fuma e annerisce il vetro; troppo corto, la cera lo affoga.
· Il crepitio. Scoppietta piano, come un piccolo camino. È normale, ed è il motivo per cui lo uso.
Se la fiamma è bassa o si spegne da sola, quasi sempre lo stoppino è troppo lungo o c'è troppa cera liquida attorno: spegni, aspetta che raffreddi, accorcia e riprova.

QUANTO TENERLA ACCESA
Al massimo 4 ore di fila. Oltre, il vetro si surriscalda e la fragranza si «cuoce» e rende meno. Se la casa profuma già, spegnila: la cera di soia continua a rilasciare profumo per un po' anche da spenta. In totale il formato da 85 g dura circa 15-20 ore e quello da 180 g circa 30-40 ore.

DOVE METTERLA
· Lontano da tende, libri, piante e mensole sopra la candela.
· Almeno 10 centimetri da un'altra candela accesa.
· Fuori dalle correnti d'aria: finestre aperte, ventilatori, termosifoni. L'aria che si muove fa oscillare la fiamma, la candela fuma e si consuma storta.
· Lontano da fonti di calore e dal sole diretto, anche da spenta: la cera di soia si ammorbidisce con poco. D'estate non lasciarla in auto o sul davanzale.
· Non spostarla mai mentre è accesa o con la cera ancora liquida.

MAI DA SOLA
Non lasciare mai una candela accesa senza nessuno nella stanza, e spegnila prima di dormire o di uscire. Tienila dove bambini e animali non arrivano: un gatto che passa sul tavolo basta.

COME SPEGNERLA
Non soffiare: lo stoppino continua a bruciare qualche secondo e il fumo copre il profumo che hai appena diffuso. Usa uno spegnicandela, oppure appoggia sopra il coperchio: senza ossigeno la fiamma si spegne subito e pulita. Mai acqua sulla cera calda.

GLI ULTIMI MILLIMETRI
Quando resta circa 1 centimetro di cera sul fondo la candela è finita: spegnila e non riaccenderla. Con così poca cera la fiamma scalda direttamente il vetro, che può crepare.

A FINE CANDELA: IL VASETTO
Il vetro resta tuo. Togli la cera rimasta (con acqua calda si scioglie, oppure un'ora in freezer e si stacca in un pezzo), sfila il supporto metallico dello stoppino, lava con acqua calda e sapone. Poi ci metti quello che vuoi: pennelli, spezie, una candelina, una piantina. Se preferisci buttarlo: il vetro nel vetro, il supporto nel metallo, i resti di cera nell'indifferenziato.

COSE NORMALI DELLA CERA DI SOIA (NON SONO DIFETTI)
· Una superficie irregolare dopo che si è raffreddata, o piccole macchie bianche sul vetro: è la soia che cristallizza. Alla prossima accensione torna liscia.
· Il colore che cambia leggermente nel tempo: è naturale, non c'è nessun conservante.
· Il profumo che a vasetto chiuso sembra leggero: la cera di soia rende da accesa, dai tempo alla pozza di formarsi.

COSA C'È DENTRO
Cera di soia, stoppino in legno, fragranza. Le fragranze contengono sostanze profumate che in persone sensibili possono dare una reazione allergica al contatto con la cera liquida. Per questo su ogni candela trovi l'etichetta con la fragranza, gli eventuali allergeni e le frasi di sicurezza previste dal regolamento europeo CLP.

Se hai la pelle molto sensibile o soffri di asma, arieggia la stanza dopo l'uso e non toccare la cera liquida. Se la cera calda finisce sulla pelle: acqua fredda, non strofinare.

CHI LA FA
Profumi di Casa di Martina Tamagnini, Via Madonnina 32, Viggiù (VA), info@profumidicasa.it. Se qualcosa non ti torna, scrivimi: preferisco una domanda in più a una candela usata male.